ITALIANI ALL’ESTERO

ITALIANI ALL’ESTERO

La Farnesina informa i connazionali all’estero sul voto per corrispondenza e la possibilità di esercitare il voto in Italia, previa comunicazione entro il 28 luglio

ROMA – In vista del referendum confermativo sul testo di legge costituzionale recante “modifica degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, fissato al 20 e 21 settembre 2020 la Farnesina ricorda ai connazionali residenti all’estero e iscritti nelle liste elettorali, la possibilità di votare per posta. A tal fine, raccomanda di controllare e regolarizzare la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso il proprio Consolato.

È possibile, in alternativa, per gli elettori residenti all’estero e iscritti all’Aire, scegliere di votare in Italia presso il proprio Comune di iscrizione elettorale, comunicando per iscritto la propria scelta (Opzione) al Consolato entro il 10° giorno successivo all’indizione delle votazioni. Gli elettori che scelgono di votare in Italia in occasione della prossima consultazione referendaria, riceveranno dai rispettivi Comuni italiani la cartolina-avviso per votare presso i seggi elettorali in Italia. La scelta (opzione) di votare in Italia vale solo per una consultazione referendaria.

In ogni caso l’opzione deve pervenire all’Ufficio consolare non oltre i 10 giorni successivi a quello di indizione delle votazioni, ovvero entro il 28 luglio 2020. Tale comunicazione può essere scritta su carta semplice e – per essere valida – deve contenere nome, cognome, data, luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore, accompagnata da copia di un documento di identità del dichiarante.

Per tale comunicazione si può anche utilizzare l’apposito modulo scaricabile dal sito web del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (www.esteri.it) o da quello del proprio Ufficio consolare.

Come prescritto dalla normativa vigente, sarà cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio consolare.

La scelta di votare in Italia può essere successivamente revocata con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro gli stessi termini previsti per l’esercizio dell’opzione.

Se si sceglie di rientrare in Italia per votare, la Legge non prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano. Solo gli elettori residenti in Paesi dove non vi sono le condizioni per votare per corrispondenza (Legge 459/2001, art. 20, comma 1-bis) hanno diritto al rimborso del 75 % del costo del biglietto di viaggio, in classe economica.

Gli uffici consolari sono a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

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